GLI STUDENTI E LA VITA CONSACRATA

Il 26 febbraio i rappresentanti degli studenti hanno organizzato una “Giornata della Vita Consacrata” degna di essere ricordata con le loro stesse parole:

«Come ormai è risaputo, il Papa ha ufficialmente dedicato quest'anno alla vita consacrata, con il fine di valorizzarla e porla all'attenzione di tutti. Anche la Pontificia Università Urbaniana, in quanto sede dell'educazione e centro culturale dei futuri consacrati, ha voluto celebrare questo anno con un evento interamente dedicato agli studenti della facoltà. Tramite l'Associazione studentesca, l' Omnes Gentes, in data 26 Febbraio, tutti coloro che lo desideravano, si sono recati nell'aula magna Benedetto XVI proprio per commemorare la vocazione e la consacrazione. Con grande inventiva e creatività, ad ogni studente consacrato è stato chiesto di presentare brevemente il proprio ordine con schemi, foto e accurate descrizioni; cosa che è andata a creare una vera e propria mostra delle famiglie dei consacrati che studiano presso l'università.

Tutto ha inizio con la prolusione del rettore che ha ricordato di essere lui stesso un consacrato e di quanta ricchezza e forza si nasconda dietro una scelta del genere. A seguire sono intervenuti Suor Gloria K. Wirba e Don Theodose Mwitegere. Entrambi si sono ben focalizzati su due aspetti, ad opinione dello scrivente, essenziali per una scelta vocazionale di questo tipo. Suor Gloria ha fatto notare la lotta, o, per meglio dire, la contrapposizione, tra la fedeltà di DIo nei nostri confronti, e il nostro comportamento, a volte manchevole, di esseri fragili che ricercano Dio ma che a volte perdono il loro centro e sbagliano direzione. Don Theodose, invece, ha fatto notare quanto la vita consacrata celi dentro di se la bellezza, quella stessa che è posseduta da Gesù, primo consacrato e quella stessa che cita Geremia, quando afferma " mi hai sedotto Signore, e io mi sono lasciato sedurre". è stato sottolineato con enfasi quanto ogni singolo consacrato, per raggiungere ed espletare pienamente la propria vocazione, debba esprimere con forza l'epifania della bellezza di Dio, perchè Dio è bellezza. Ogni intervento è stato poi inframmezzato da alcune danze cinesi, da una danza indiana e da una drammatizzazione sulle virtù teologali, quest'ultima ad opera dei seminaristi del Collegio Urbano. ciascuna di queste rappresentazioni rimandava alla celebrazione di quella bellezza che bisogna far sempre più svelare al mondo, che sembra aver dimenticato la forza e la ricchezza del consacrarsi a Dio. durante l'evento, è stato possibile pregare l'ora media e la coroncina della misericordia. a concludere la giornata della Vita consacrata organizzata dagli studenti dell'Urbaniana, le parole della vice rettrice che ha manifestato la sua gratitudine e la sua ammirazione per chi sceglie la consacrazione, ma ammonendo anche i laici, consigliando loro di "vivere questo anno della Vita Consacrata come una grazia che può renderci più consapevoli del dono ricevuto" rimanendo memori di viverlo e celebrarlo essendo famiglia, per crescere e rispondere insieme alle chiamate dello Spirito nella società odierna»