I tre Convegni celebrati dalla Pontificia Università Urbaniana negli anni accademici 2012-2014 hanno posto l’attenzione sulla necessità di ascoltare le voci dei continenti di Africa, Asia e America, ascolto indispensabile per la Missione della Chiesa.
Il tema centrale espresso dalle tante voci ascoltate si riassumeva nella categoria del cambiamento avvenuto soprattutto negli ultimi cinquant’anni. Questo fatto, unito alla coincidenza del cinquantesimo anniversario della promulgazione del Decreto del Concilio Ecumenico Vaticano II Ad Gentes, ha indotto l’Università Urbaniana, l’Associazione Internazionale dei Missiologi Cattolici e Missio ad una riflessione congiunta per ripensare il significato di tale Decreto che è alle origini del cambiamento missionario presentato nei precedenti Convegni.
Lo scopo di questo Convegno non sta semplicemente in una rilettura del testo conciliare, ma in una ricomprensione del medesimo nel contesto del dinamismo della missione e della trasformazione avvenuta nel mondo contemporaneo, per rivitalizzare il senso Cristiano dello stesso cambiamento con la forza dell’annuncio del Vangelo.  Senza tralasciare di confrontarci, per capirlo, con il mondo a cui intendiamo portare il Vangelo di Gesù e accettando di condividerne la fatica, i dolori, le gioie e le speranze come i turbamenti, le divisioni, le assenze di pace e le innumerevoli forme di ingiustizia, questo Convegno intende riflettere in profondità sull’attualità della Missione, sulla universalità della medesima, sui rinnovati impegni che essa postula e sui valori essenziali che propone.
Il Convegno vorrebbe sviluppare lo Spirito di quanto ci ha rivolto Benedetto XVI nel Messaggio indirizzato alla nostra Università in occasione della intitolazione dell’Aula Magna (21 ottobre 2014): «Il Signore Risorto incaricò i suoi Apostoli, e tramite loro i discepoli di tutti i tempi, di portare la sua parola sino ai confini della terra e di fare suoi discepoli gli uomini. Il Concilio Vaticano II, riprendendo, nel decreto “Ad gentes” una tradizione costante, ha messo in luce le profonde ragioni di questo compito missionario e lo ha così assegnato con forza rinnovata alla Chiesa di oggi. Ma vale davvero ancora?». La fondazione della Missione nel mandato di Gesù, il modo con cui il Vaticano II ha raccolto la tradizione dandole forza nuova, il cammino che ne è seguito e infine la domanda sulla attualità della missione descrivono adeguatamente il progetto delle varie sessioni, nelle quali vorremmo emergesse lo “spirito di Missione” che è proprio della Chiesa e che è stato sollecitato in modo speciale dal clima di ascolto, di accoglienza e di amore verso tutta l’umanità proprio del Concilio Ecumenico Vaticano II e degli ultimi pontificati, e soprattutto nella Esortazione Evangelii Gaudium di Papa Francesco.  Vorremo metterci accanto ad ogni persona che cerca il mistero di Dio per rendere testimonianza del significato della nostra fede in Gesù Cristo, consapevoli che proprio lo Spirito di Gesù precede, accompagna e determina l’azione missionaria.
Crediamo nel coraggio di affrontare le nuove sfide a cui è chiamata la Missione nella fedeltà al Vangelo di Gesù che intendiamo annunciare, rispondendo a quanto Papa Francesco chiede a tutta la Chiesa nella Evangelii Gaudium: «Oggi, in questo “andate” di Gesù, sono presenti gli scenari e le sfide sempre nuovi della missione evangelizzatrice della Chiesa, e tutti siamo chiamati a questa nuova “uscita” missionaria» (n. 20).